Il datore di lavoro, nell’ambito del suo potere di “capo” dell’azienda, può comminare delle punizioni ai dipendenti – le sanzioni disciplinari – attenendosi ai passaggi previsti dall’art. 7 dello Statuto dei lavoratori (legge n. 300 del 1970) e dal contratto collettivo nazionale applicabile in azienda. Perché la sanzione non rischi di essere considerata illegittima, è opportuno che il datore di lavoro si rivolga fin da subito ad un giuslavorista. Questo procedimento disciplinare, infatti, è sancito chiaramente dalla legge e dai contratti di lavoro e se chi intende irrogare la sanzione non li rispetta o si muove troppo tardi, nella maggior parte dei casi rischia di rendere la sanzione annullabile.

Il primo appuntamento in Studio è gratuito

La procedura di irrogazione della sanzione disciplinare prevede diverse fasi. La prima e più importante è la contestazione di addebito in cui il datore di lavoro comunica per iscritto al lavoratore i motivi per cui avvia una procedura disciplinare nei suoi confronti e per dare al dipendente la possibilità di difendersi. Il datore di lavoro infatti non può adottare alcun provvedimento disciplinare nei confronti del lavoratore senza avergli preventivamente contestato l’addebito e senza averlo sentito a sua difesa purché la contestazione sia tempestiva. La legge non lo prevede esplicitamente, ma la tempestività è un requisito ritenuto necessario dalla dottrina e dalla giurisprudenza. Il punto è questo: non si può incolpare un lavoratore per fatti avvenuti troppo tempo prima e una sanzione applicata troppo tempo dopo l’evento che ha motivato la punizione perde la sua efficacia e quindi la sua ragion d’essere. Ovviamente il concetto di “tempestività” va visto ed interpretato in concreto. Se è vero che in generale tempestività vuol dire “subito”, appena i fatti accadono, è anche vero che il datore di lavoro può contestare il fatto illecito solo dopo esserne venuto a conoscenza e non solo sulla base di un sospetto. Dunque, può capitare che la contestazione avvenga anche settimane o mesi dopo il comportamento sanzionabile. In generale però i tempi sono molto stretti ed è per questo che consiglio sempre ai miei clienti di coinvolgere lo Studio legale appena sono venuti a conoscenza del fatto e prima di comminare la sanzione, per essere pronti e tempestivi nell’affrontare le conseguenze.

Avv. Sergio Palombarini
Avvocato titolareAvvocato titolare, Studio Legale Palombarini

Avvocato del lavoro Bologna è il sito dell’Avvocato Sergio Palombarini, giuslavorista, per quattro anni Consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Bologna e Socio di Ager-Agi, Avvocati giuslavoristi dell’Emilia Romagna, emanazione regionale della Associazione Avvocati giuslavoristi italiani.

Irrogazione della sanzione disciplinare: le fasi

Lo Studio legale Palombarini afficanza aziende, cooperative e professionisti in tutti i passaggi previsti dall’articolo 7 dello Statuto dei lavoratori:

  • contestazione di addebito
  • formulazione delle giustificazioni
  • comminazione della sanzione disciplinare
  • impugnazione della sanzione da parte del lavoratore
  • eventuale tentativo di conciliazione o arbitrato
  • ricorso al magistrato

Come lavoriamo

1 - Primo contatto telefonico o via mail

Contatta lo Studio compilando il form in questa pagina o chiamando al numero (+39) 051 581410 per anticipare la natura del tuo problema: irrogazione di una sanzione disciplinare, impugnazione di una sanzione disciplinare, consulenza sulla corretta applicazione della procedura prevista dall’articolo 7 dello Statuto dei lavoratori.

Importante – In genere, e salvo casi particolari, non è possibile dare una consulenza completa per telefono o via mail, ma è consigliabile fissare un primo appuntamento gratuito di persona in Studio.

2 - Primo incontro gratuito in Studio

Lo Studio Palombarini è a Bologna in Via Bovi Campeggi, 4 e Padova in Via S. Camillo De Lellis, 37.L’incontro può avvenire in entrambe le sedi, è gratuito e senza impegno.

3 - Offerta economica e conferma dell’incarico

Dopo l’incontro è possibile formulare un’offerta economica che dipende dalla complessità e dal valore della pratica e preparare i documenti per il conferimento dell’incarico. Il preventivo viene concordato insieme, non viene mai imposto, e puoi decidere se affidarti allo Studio Palombarini o meno. Una volta accettata l’offerta economica, l’incarico viene confermato.

4 - Conferimento dell'incarico

Una volta conferito l’incarico e a seconda del caso specifico lo Studio dell’avvocato Palombarini si occupa di:

  • studiare i documenti  (contratti, documenti, lettere) e le norme
  • assistenza e consulenza legale in tutte le fasi previste dall’articolo 7 dello statuto dei lavoratori: contestazione di addebito, formulazione delle giustificazioni, irrogazione della sanzione, impugnazione della sanzione, conciliazione, difesa in giudizio e di fronte al collegio di conciliazione e arbitrato

La decisione viene presa di comune accordo tenendo conto della situazione specifica e dei tuoi obiettivi.

Il primo appuntamento in Studio è gratuito.